Molti programmi finalizzati alla preparazione degli ultratrail spesso non considerano alcuni aspetti, a mio avviso fondamentali, focalizzando l’attenzione unicamente sull’allenamento tecnico specifico della corsa.
L’ambiente natuale tipico dei trail aggiunge ulteriori condizioni di “handicap” per la corsa. La difficoltà dei percorsi, i continui e spesso imprevedibili cambi di appoggio, l’alimentazione, il trasporto dello zaino, le calzature, ecc. condizionano in modo rilevante il gesto atletico e tecnico del runner, influenzando posture e assetti podalici. Le varianti di appoggio e le percentuali di pendenza coinvolgono in maniera completa distretti anatomici normalmente non sollecitati dalla corsa su strada. Tutto questo comporta un maggior grado di traumaticità del gesto a livello articolare (soprattutto dell’arto inferiore) che interessa legamenti, tendini, distretti muscolari.
Ecco che aspetti quali la stabilità, l’equilibrio, il controllo e l’efficienza dell’apparato propriocettivo divengono, al fine di limitare al massimo infortuni e lesioni, cruciali nella preparazione ai trails.
Da tutto questo la mia scelta, condivisa con i ragazzi, di curare in questa prima fase di preparazione, la componente funzionale che consente in allenamento di creare le basi non solo per incrementare il livello prestativo, ma anche e soprattutto, per rendere meno traumatica e logorante l’attività dell’ultratrailer. In tutti i movimenti che si eseguono, ogni “anello” della catena cinetica si muove in maniera sequenziale per produrre movimento. Se uno di questi “anelli” risulta debole, l’intero gesto motorio ne risente, con conseguenze di efficienza prestativa e preventiva ed è per questo che é fondamentale anche un lavoro di tipo compensativo.
Come indicato da T. Bompa, bisogna “allenare i movimenti, non i singoli muscoli“.
Alcuni strumenti utilizzati in questa fase di preparazione:
– esercizi di tecnica e andature per migliorare sensibilità e forza di piedi e caviglie
– tavolette per esercizi propriocettivi
– esercizi di mobilità articolare
– esercizi funzionali con carico
E come dico sempre: “il RECUPERO e il RIPOSO sono parti integranti di un programma di allenamento!!!!”.
Stefano Favaro, il coach.
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