17 maggio 2015, una data da ricordare per 0-169. A dire il vero da ricordare anche per altri 100 trailers come noi, un po’ perché è stata una giornata epica tra le montagne di Gemona, ma sopratutto perché è stata la nostra prima trasferta sportiva.
Partiamo sabato verso le 15. Da subito il clima è quello giusto, assieme si sta bene e le battute in macchina ci fanno passare veloce il tempo.
Arrivati a Gemona per il ritiro pettorali incontriamo il fuoriclasse Stefano Fantuz. Scambiamo due parole e strappiamo qualche consiglio, una frase in particolare ci tornerà in mente l’indomani: “ragazzi, questa è una gara dura!!”.
E’ ancora giorno quando ci sistemiamo al B&B, troviamo un ristorante in zona e mangiamo. I consigli presi quì e lì ci portano a ordinare pasta e riso, tanta pasta e tanto riso, il tutto affacciati ad una finestra che da sulle cime, le stesse che affronteremo in gara.
Di ritorno al B&B con la pancia piena, iniziamo a sistemare le cose. Sentiamo la tensione che aumenta, e nonostante sia ancora presto per andare a letto proviamo a dormire visto che la sveglia suonerà alle 5:00.
La sveglia suona, Stefano preso dall’entusiasmo apre la finestra. Peccato che il B&B sembra sia vicino ad una palude perché in un minuto entrano più zanzare di quante ne siano mai entrate a casa nostra durante l’estate. Grazie Stefano.
Prima di partire scambiamo due parole con Davide e Andrea, si scherza, qualche battuta sulle previsioni, fin troppo ottimistiche dei nostri risultati e poi via. Si parte.
Abbiamo convenuto insieme al coach che la strategia ideale è quella di partire piano. Sappiamo che sarà lunga e che ci sarà tempo per dare tutto. Al primo cancello una ragazza dell’ organizzazione ci dice le nostre posizioni.
Christian passa 9, Alex e Stefano rispettivamente 31esimo e 32esimo. Incredibile pensiamo. La temperatura è perfetta e non ci fa sentire la fatica.
Parte la seconda salita di giornata, inizia la montagna vera. Un susseguirsi continuo di tornanti che ci fa passare dal bosco alle vette. Rimaniamo sempre piuttosto tranquilli, i consigli del coach sono perfetti, abbiamo passo giusto, cuore sotto controllo ma sopratutto siamo lucidi. Christian mantiene la posizione, Alex e Stefano iniziano un recupero senza grosse difficoltà. Passiamo lo scollinamento del 20esimo km rispettivamente Christian sesto, Alex e Stefano attorno alla ventesima posizione.
Dalla cime del Cuarnan si gode di un panorama mozzafiato, quello che solo le grandi montagne sanno dare. A sud la pianura friulana e a nord la cima Chiampon. Ad una prima vista sembra inaccessibile, ci sale un brivido quando capiamo che sarà proprio quella la nostra prossima salita.
Inizia subito feroce, la più difficile mai fatta. L’organizzazione ci dice che ci sono dei tratti di via ferrata. Saliamo con l’ausilio delle mani. L’erba lascia il posto alla roccia, e gli alberi agli strapiombi. Davvero dura scollinare, ma ci riusciamo. Tanto di cappello a tutti quelli che assieme a noi hanno passato questo scoglio.
Dopo tutta quella fatica è davvero un sollievo quando senti delle voci che ti incitano e ti offrono acqua, sono gli appassionati, la gente venuta fino a qui per dare sostegno, è incredibile, un toccasana per noi. Siete stati grandi!!!
Siamo a 5 ore buone di gara, questo è il punto che abbiamo valutato come quello decisivo. Noi a più di 5 ore non siamo mai arrivati, manca metà gara e da quì in poi c’è una discesa e dei sali-scendi poco impegnativi. In poche parole chi ne ha quì mette il turbo.
Succede in un attimo, un piede messo male senza volerlo e Alex cade. Storta alla caviglia. Un duro colpo adesso. Ma si riparte, in questi momenti solo la testa non ti fà mollare.
Al trentacinquesimo Christian è davanti, sa di essere sesto. Non è cosa da poco in una gara così e lo capisce, le salite le affronta bene, ma con le gambe ormai stanche sono le discese ad essere le più difficili. Da dietro lo riprendono in due, poi altri due e si ritrova decimo. E’ ancora un’ottima posizione, ma quando ti passano e ormai raschi il barile delle tue energie diventa un duro colpo. Iniziano le classiche domande sul “ma chi me lo fa fare?!”. Ed è in momenti come questi che se hai uno scopo lo devi tirare fuori. Qui si gioca la partita più dura per Christian. E lui la gioca bene, capisce che l’importante è arrivare oltre il limite e che ormai quel limite l’ha già passato. Ora non resta che arrivare e festeggiare la sua prima top ten. Grande Christian.
Per Alex e Stefano invece, ancora 4 ore di dura lotta per arrivare. In questi momenti si succedono un’infinità di emozioni. Una parte di te vuole mollare, il dolore alla caviglia è forte e se lo si aggiunge alla costante paura di cadere e alla poca lucidità, prima o poi succede che cadi di nuovo ed è proprio quello che accade. In totale Alex riporta 3 importanti storte. Mancano ancora 12 km e l’ultimo cancello orario è stato superato. Sono ormai 8 ore che Stefano e Alex corrono, più a valle Christian è arrivato da 15 minuti. Poco male, anche se saranno i 12 km più lunghi duri mai fatti. Fortunatamente tutte le cose difficili prima o poi finiscono. quando si sente la voce dello speaker e si intravede l’arrivo ormai è fatta. 10h e 30 di gara segnerà il crono ufficiale. Il trail dei 3 castelli ci ha lasciato i nostri primi 2 punti per l’UTMB, ma non solo.
Come ogni esperienza fatta fin’ora sicuramente abbiamo avuto una dose di umiltà. La montagna non perdona, và presa con rispetto e non bisogna mai sentirsi supereoi. Se da un lato ti offre panorami e sensazioni indescrivibili, dall’altro ti punisce se sei arrogante e ti sopravvaluti. Ora, sicuramente più di prima, siamo consapevoli di quanta strada c’è da fare. una cosa è certa. già oggi a distanza di pochi giorni, non vediamo l’ora di fare la prossima. buone corse.
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