Una volta chiedemmo a Fabio quale fosse secondo lui la distanza che ci avrebbe fatto capire un po’ cos’è un ultratrail, lui, dopo averci pensato un po’ disse:” sopra i 100km è un’altra cosa”….

26/27 ottobre, Morenic trail, la nostra prima gara sopra i 100, ci sentiamo pronti dopo la trans d’Havet, infondo pensiamo sono solo 30 km in più e c’è meno dislivello, si infondo…

La gara si svolge nei pressi di Ivrea. Qualche milione di anni fa, durante l’era glaciale, un ghiacciaio che partiva dalla Val d’Aosta e si estendeva fino a Torino, ha formato un anfiteatro morenico della circonferenza di 114km, teatro ai giorni nostri del Morenic Trail.

Data la distanza abbiamo dovuto pernottare in ostello, ci hanno assegnato una camerata che abbiamo condiviso con Roberto e Fabio, due simpatici ragazzotti che partecipavano alla nostra stessa gara, ci ha sorpreso la leggerezza e la tranquillità con la quale partecipavano, ed in un certo senso ci ha anche contagiato.

DCIM100GOPROGOPR1054.

I ragazzotti, Roberto e Fabio

Alex reduce da un’intenso viaggio in india decanta le incredibili qualità rilassanti di un olio che ha comprato, afferma che basti solamente strofinarlo sulle meningi per scivolare coccolati tra le braccia di Morfeo. Gli altri entusiasti e subito incuriositi accettano di provarlo immediatamente, se non che Christian si accorge che quella boccetta di “magico elisir” non è mai stata aperta. Eh si a volte la convinzione fa miracoli, vero Alex?

Dopo la nottata passata liscia e una colazione perfetta siamo alla partenza. Il clima è giusto per una gara, 10gradi e il vento balteo spazza via tutta l’umidità. Da Andrate, la partenza, si riesce a vedere con un colpo d’occhio, tutto il giro che dobbiamo fare. Fa paura.

Notiamo tra la folla un arzillo vecchietto sui 75 anni, Alex sembra conoscerlo, eh si, è lui. Si tratta di Geiger Christoph, una sorta di monumento vivente per le gare in montagna, reduce dall’UTMB, che per la cronaca è la gara bersaglio del nostro progetto, è stato premiato come atleta più anziano di sempre. Il tempo di una foto assieme, due battute e davvero tantissima stima da parte nostra e via….

DCIM100GOPROGOPR1053.

Alla partenza con Geiger Christoph

I primi 21 km passano senza il minimo intoppo, anzi addirittura splendidamente, siamo sempre assieme, noi tre. Ai ristori ci fermiamo, siamo lucidi e tranquilli. Al 40 esimo, arrivati al ristoro di Castello Masino, ci dicono che siamo rispettivamente sesto, settimo e ottavo.

1509_6514

Stefano

Incredibile. Senza aver faticato più di tanto siamo messi benissimo, Alex parte subito, vuole mantenere la posizione, Stefano e Christian invece partono un po’ dopo, iniziano già a sentire i primi intorpidimenti ai muscoli. Giunti a metà gara, con oramai 7 ore di movimento inizia ad essere dura, ma ci siamo già passati, Alex si trova più avanti, per lui giornata splendida, la crisi arriva, ma metro dopo metro arriva al 91 esimo km, questo punto importantissimo, da qui “solo” 21km per arrivare, solo cuore testa e gambe. Lui ha tutti e tre, grande Alex, davvero immenso.

1509_7074

Alex

Più indietro invece la solita guerra mentale per Stefano e Christian, ormai prese le misure più volte con queste crisi sanno che a volte basta tenere duro e passa. Così la prima crisi se la fanno passare piuttosto veloce, poi al 60esimo ne arriva un’altra, ma il miraggio del “ristoro con i massaggiatori” gli da la forza di arrivare.

1509_6488

Christian

Da dopo i massaggi la situazione è critica, ci sono altri ristori che fanno da cornice alla lenta ma inarrestabile caduta. Al 85esimo sono davvero vicini al ritiro, tutto il corpo gli consiglia di lasciare perdere, ma niente, convinti che passerà continuano. Il ristoro dei 91, come detto, è un punto strategico perchè da qui solo 21 km di salita ed è finita. Sapete a parole è semplice, si sta presto a fare conti sui tempi, calcoli sulla fatica e quant’altro. Tutt’altra storia invece è quando ci si trova nella situazione. Christian e Stefano hanno davvero tante, troppe cose in ballo per mollare, si tratta di una gara che serve per la qualifica, si tratta di un altro ostacolo da superare, di aumentare la consapevolezza dei loro limiti. In effetti le motivazioni non mancano. Quello che manca è solamente la capacità fisica. Ogni passo è una sofferenza, un dolore. Non è semplice prendere la decisione di ritirarsi, e ancora più difficile realizzare di non essere in grado di concludere. Quando si avvicina il giudice di gara per la punzonatura, il primo a parlare, ma solamente perchè più lucido è Christian, “noi ci ritiriamo”. Parole queste, che dovrebbero aver pesato, ma non è cosi. E’ stata una liberazione, in un certo senso una presa di consapevolezza. Si sono resi conto di aver raggiunto il limite. 

1509_7833

A un passo dalla fine

Tutt’altra storia più avanti. Questa è stata la giornata di Alex. Dal penultimo ristoro ha solo un obbiettivo, arrivare. Certo non è stata una passeggiata sia chiaro, ma la grande voglia di arrivare e le gambe che ancora incredibilmente lo sostengono gli permettono di tagliare il traguardo. E’ incredibile che Alex sia “sbocciato” nella sua prova più dura. Che dire?! ci sono poche parole, grande Alex, per te solo un’ultima prova e i punti saranno tutti tuoi.

IMG_1010

The finisher

Adesso 0-169 guarda avanti. La prossima gara sarà sempre una tre punti, per Alex come detto solamente l’obbligo di arrivare e il gioco è fatto, Christian e Stefano invece avranno un’ultima possibilità di recuperare i punti persi in questa gara. Grande la voglia di rivincita e di qualificarsi.